Il12 luglio 2025 è stato ufficialmente firmato il Decreto Attuativo del Bando Resto al Sud 2.0 – Autoimpiego, rientrante nel più ampio pacchetto del Bando nazionale per gli incentivi all’Autoimpiego. In particolare, con il RSUD 2.0 si dà il via alla nuova stagione di incentivi dedicati a chi intende avviare un’attività autonoma o imprenditoriale nelle regioni del Sud Italia. Il bando rientra nel quadro delle misure promosse dal Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, con l’obiettivo di favorire l’occupazione attraverso la creazione di nuove imprese e valorizzare il potenziale dei giovani.
Quali sono i requisiti del bando Resto al Sud 2.0-autoimpiego?
I beneficiari devono essere residenti in una delle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
Devono possedere, poi, alcuni requisiti anagrafici e sociali:
- avere un’età tra i 18 e i 35 anni;
- essere disoccupati di lunga durata;
- essere inattivi (non iscritti ad alcun centro per l’impiego, senza contratto di lavoro e non in formazione);
- donne di qualsiasi età;
- rientrare nei percorsi GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori).
Cosa finanzia il bando?
Il programma di sostegno all’autoimpiego consente di finanziare diverse tipologie di investimento. Può riguardare:
- l’avvio di microimprese, lavoro autonomo, freelance e attività libero-professionali;
- investimenti fino a 40.000 euro a fondo perduto, che possono arrivare fino a 50.000 euro in presenza di determinate condizioni (es. imprese femminili o giovanili, zone interne o disagiate).
- investimenti fino a € 120.000 dove il contributo potrà essere concesso fino al 75%; investimenti compresi tra € 120.000 e 200.000 dove il contributo potrà essere concesso fino al 70%.
Inoltre, le spese ammissibili all’agevolazione possono riguardare attrezzature, beni strumentali, software, arredi, canoni di locazione, utenze, consulenze specialistiche, corsi di formazione e marketing.
Presentare domanda è molto semplice!
La domanda di accesso al bando Resto al Sud 2.0 potrà essere presentata telematicamente attraverso la piattaforma dedicata che sarà disponibile a partire da fine luglio.
Ad essa, sarà correlata il progetto imprenditoriale proposto il quale verrà esaminato per poter valutarne la sostenibilità e la coerenza dell’idea.
In caso di esito positivo, si avrà accesso al contributo e accompagnamento nella fase di avvio dell’attività.
Ma gli incentivi all’autoimpiego non terminano qui: il nuovo bando nazionale prevede delle azioni concrete e strutturate che coprono anche le restanti regioni italiane. Vediamo di cosa si tratta.
Il nuovo Bando Autoimpiego nazionale: una misura strategica per l’imprenditorialità giovanile.
Il nuovo Bando Autoimpiego, pacchetto attuativo di livello nazionale, è una forte misura del governo volta a promuovere l’imprenditorialità giovanile attraverso contributi a fondo perduto, voucher e servizi di accompagnamento. Rientra nel quadro del Decreto Coesione (D.L. 60/2024), convertito in Legge 95/2024, e mette a disposizione ben 800 milioni di euro: 700 milioni dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 100 milioni dal PNRR attraverso il Programma GOL.
Tra i possibili destinatari troviamo giovani tra i 18 e i 35 anni che:
- sono in disoccupazione o inattività;
- rientrano nei percorsi GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori);
- vivono situazioni di marginalità, discriminazione o fragilità sociale.
Tipologie di intervento ammissibili:
Il bando Autoimpiego per la zona Centro-Nord prevede:
- voucher fino a 30.000 euro (fino a 40.000 euro per attività green, digitali o innovative)
- contributi a fondo perduto fino al 65% per investimenti fino a 120.000 euro
Per le regioni del Sud e aree sisma, sono previste le condizioni e le misure del summenzionato bando Resto al Sud 2.0.
Oltre alle spese ammissibili riguardanti attrezzature, software, branding, consulenze specialistiche, possono essere inclusi servizi quali formazione e accompagnamento imprenditoriale, tutoraggio tecnico e amministrativo (tramite Ente Nazionale Microcredito) e supporto alla realizzazione e gestione dell’impresa.
Non farti trovare impreparato, inizia subito!
Il Decreto Attuativo firmato il 12 luglio sancisce l’avvio ufficiale di queste nuove misure di sostegno che diventeranno operative nelle prossime settimane. Un’occasione concreta per rilanciare l’autoimprenditorialità giovanile in tutto il Paese e sostenerla nei percorsi di avviamento alle attività in proprio. È il momento giusto per prepararsi e predisporre tutta la documentazione necessaria per poter accedere, senza indugi, a queste importanti misure di agevolazione.
Come studio professionale, possiamo aiutarti a:
- valutare i requisiti di accesso;
- sviluppare e scrivere il tuo progetto imprenditoriale;
- presentare correttamente la domanda;
- gestire ogni fase burocratica e amministrativa fino all’erogazione del contributo.
