P resentare la domanda per il finanziamento Resto al Sud 2.0 è oggi più semplice e accessibile di quanto si possa immaginare. Grazie alla digitalizzazione delle procedure e alla possibilità di inoltrare tutto online, chi desidera avviare una nuova attività o trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto concreto può candidarsi in pochi passaggi, senza iter complessi o lunghe trafile burocratiche. Con una preparazione iniziale dei documenti richiesti e una chiara descrizione del proprio business plan, la sottomissione della domanda diventa un processo guidato, intuitivo e alla portata di giovani aspiranti imprenditori del Mezzogiorno. Di seguito si illustrano i vari step da seguire.
Come e dove presentare domanda?
Presentare domanda per ottenere il finanziamento Resto al Sud 2.0 è davvero molto semplice. Basti pensare che è tutto digitalizzato e che serve semplicemente collegarsi all’area personale di Invitalia. Si ricorda di controllare che tutti i dati dell’impresa siano aggiornati correttamente in quanto la piattaforma acquisirà tutte le informazioni dal Registro Imprese in tempo reale.
Cosa serve? Sono semplicemente richieste la firma digitale e una casella di posta elettronica (PEC), nessun documento va inviato in modalità cartacea. La registrazione e sottomissione avverranno a cura del titolare/legale rappresentante ed eventuali soggetti delegati per la compilazione. Gli allegati e la domanda dovranno essere compilati in ogni sua parte. Tutta la modulistica può essere trovata QUI. Non è obbligatorio allegare la documentazione tecnica come i preventivi di spesa, questi restano a discrezione del candidato.
Terminata la compilazione bisognerà generare e scaricare il file dalla piattaforma, firmarlo digitalmente e ricaricarlo nuovamente. Una volta completato il tutto, verrà rilasciata l’attestazione di avvenuta presentazione con indicazione del protocollo, della data e dell’orario di trasmissione.
C’è una scadenza? No, è un bando di tipo “a sportello”, dunque le domande possono essere sottomesse fino ad esaurimento dei fondi.
E’ possibile presentare più di una domanda di finanziamento? E’ prevista la sottomissione di un’unica domanda di agevolazione.
Tuttavia ci sono due eccezioni: in caso di rigetto della prima domanda di finanziamento, è possibile ripresentarne un’altra; i requisiti saranno valutati alla data di presentazione della seconda domanda fatta salva la data di costituzione/avvio dell’iniziativa economica che viene valutata in riferimento alla sottomissione della prima domanda.
La seconda eccezione riguarda il caso di rinuncia: qualora si rinunciasse prima di ricevere l’esito della valutazione della domanda, si può ripresentarne un’altra e tutti i requisiti di ammissibilità saranno valutati in sede di questa “nuova domanda”.
Come viene valutata la domanda? Le premialità
Le domande di finanziamento Resto al Sud 2.0 sono valutate entro 90 giorni dall’invio. Sarà perseguito l’ordine cronologico di presentazione e, ovviamente, si procederà sempre in base alle risorse disponibili.
Le valutazioni attribuiranno diverse punteggi in base a vari aspetti della domanda: sostenibilità del progetto, percorso formativo ed esperienze professionali dei soggetti coinvolti, solidità dell’idea imprenditoriale, articolazione delle spese, coerenza delle competenze possedute con l’iniziativa imprenditoriale, grado di approfondimento delle informazioni fornite ecc. Tutto il dettaglio dei punteggi ottenibili in base ai vari aspetti valutati è consultabile QUI.
Sono previste, poi, ulteriori premialità grazie ad alcuni aspetti aggiuntivi che caratterizzeranno la propria domanda di ammissione al finanziamento Resto al Sud 2.0. Punti extra saranno assegnati a coloro che:
- includono tra i soggetti proponenti persone che hanno partecipato alle attività di formazione e accompagnamento organizzate dall’ENM (Ente Nazionale per il Microcredito);
- prevedono l’utilizzo di un conto corrente vincolato aperto presso una banca aderente alla Convenzione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ABI e Invitalia
- versano un importo commisurato al voucher/contributo richiesto sul conto corrente vincolato o dedicato; nel caso del conto corrente dedicato, per ottenere la premialità, il versamento deve essere almeno del 10% rispetto al voucher o contributo richiesto.
- hanno all’interno della compagine societaria uno o più soci di minoranza con almeno cinque anni di esperienza nel settore dell’attività proposta; questi possono essere sia persone fisiche che persone giuridiche.
Gli aspetti relativi alla partecipazione ai corsi ENM o alla struttura della propria compagine societaria sono comuni sia per la concessione dei contributi sia per quella dei voucher. L’apertura del conto corrente dedicato/vincolato e le percentuali di versamento sono invece diverse a seconda si sceglie contributo o voucher.
La formazione come premialità: avvio dei corsi di formazione per i docenti.
I corsi dell’ENM sono dunque una leva strategica sia per arricchire il proprio bagaglio formativo sia per aumentare le possibilità di successo del progetto. Da oggi sono ufficialmente iniziati quelli per i docenti che erogheranno la formazione. A stretto giro, dunque, tutti i corsi di formazione previsti da Invitalia saranno presto disponibili e potranno essere seguiti da tutti i candidati del Resto al Sud 2.0.
Presentare la domanda è semplice… Ma se non vuoi occupartene tu, ci pensiamo noi!
Per molti aspiranti imprenditori, il tempo è una risorsa preziosa, dedicarsi alla fase burocratica di Resto al Sud 2.0 può risultare un impegno aggiuntivo e dispersivo. Proprio per questo il nostro studio di consulenza offre un supporto mirato nella preparazione di tutta la modulistica richiesta, nella raccolta e verifica dei documenti necessari e nella sottomissione telematica della domanda, sollevando il proponente da ogni incombenza amministrativa.
Inoltre, saremo convenzionati con enti di formazione accreditati per l’accesso ai corsi ENM previsti dal bando utili per ottenere le relative premialità. Un servizio pratico e professionale pensato per permetterti di concentrarti sulla tua idea imprenditoriale, mentre noi ci occupiamo di tutto il resto.
Consulta qui gli enti convenzionati con il nostro studio:
– PFORM GROUP
– STARTUP CONSULENZA
