N egli ultimi anni il mercato del fitness ha dimostrato una notevole capacità di crescita e adattamento. Sempre più imprenditori stanno scegliendo di aprire una palestra attratti da una domanda in costante evoluzione che oggi comprende non solo sale attrezzi tradizionali, ma anche studi boutique, centri dedicati al personal training, attività funzionali, pilates e altre discipline. La crescente attenzione verso la salute, unita alla diffusione di modelli di business innovativi e digitalizzati, rende il settore fitness uno dei più interessanti per chi desidera avviare un’attività imprenditoriale con prospettive di sviluppo nel medio-lungo periodo.
Requisiti per aprire una palestra
Non esistono particolari requisiti per aprire una palestra oltre le classiche procedure burocratiche come l’apertura della partita IVA, della SCIA e delle cogenti normative sanitarie e di sicurezza. Naturalmente a queste si aggiungono le varie conformità urbanistiche, igienico-sanitarie e di accessibilità che prevedono spogliatoi, impianti e spazi idonei all’attività sportiva.
Non vi sono, poi, particolari abilitazioni tecniche o qualifiche da dover avere.
Aprire una palestra come associazione sportiva comporta vantaggi?
Molti imprenditori scelgono di avviare la propria attività sotto forma di Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD), soprattutto quando l’obiettivo principale è la promozione dello sport e non la distribuzione degli utili. Questa formula presenta diversi vantaggi:
- accesso a un regime fiscale agevolato;
- possibilità di affiliarsi a federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti;
- maggiore facilità di partecipazione a bandi pubblici dedicati allo sport;
- accesso a contributi e finanziamenti riservati al mondo associativo;
- possibilità di beneficiare di agevolazioni per attività sportive e sociali.
Per costituire un’Associazione Sportiva Dilettantistica è necessario redigere uno statuto conforme alla normativa vigente, individuare i soci fondatori e procedere all’iscrizione nel Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD).
Tuttavia, qualificarsi come Associazione Sportiva Dilettantistica non consente di beneficiare di alcuni bandi di finanziamento nazionali. Le attività ASD possono utilizzare solo i finanziamenti dedicati CONI.
Costi per aprire una palestra
L’investimento necessario varia in funzione della dimensione della struttura, della localizzazione e dei servizi offerti.
Indicativamente, l’investimento iniziale può partire da circa 60.000 euro per una piccola palestra fino a superare i 250.000 euro per strutture più grandi e complete. Le principali voci di spesa comprendono locali e adeguamenti strutturali, attrezzature sportive, personale, spese connesse al marketing promozionale e software gestionali.
Quando si stila il business plan, poi, è fondamentale prevedere un fondo di riserva (cash flow) per coprire i costi di gestione dei primi 6-12 mesi, periodo in cui le entrate degli abbonamenti potrebbero non aver ancora raggiunto il punto di pareggio.
Affrontare queste spese interamente con fondi propri o tramite i classici canali bancari può essere limitante o rischioso. Per questo motivo, una delle scelte più intelligenti e convenienti per un aspirante imprenditore del fitness è attingere ai numerosi bandi di finanziamento pubblici.
L’accesso a queste agevolazioni può fare una differenza enorme, trasformando un progetto rischioso in un business solido fin dal primo giorno. Le opportunità principali si dividono in tre grandi filoni: contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato o tasso zero, garanzie statali. .
Le fonti più interessanti da monitorare costantemente includono i bandi europei e nazionali (come le misure gestite da Invitalia), i bandi delle Camere di Commercio locali e i fondi stanziati dalle singole Regioni per lo sviluppo delle imprese e la promozione dello sport e del benessere sul territorio.
Opportunità di finanziamento attive
Uno degli aspetti più interessanti per chi vuole aprire una palestra riguarda la possibilità di accedere a contributi pubblici e finanziamenti agevolati.
Tra le principali opportunità che offrono soluzioni anche a fondo perduto si segnalano:
Resto al Sud 2.0: un mix di contributi a fondo perduto per giovani under 35 residenti nelle regioni del Sud Italia. Una misura molto diffusa e ampiamente utilizzata che consente di avviare velocemente la tua attività.
Autoimpiego Centro-Nord: voucher a fondo perduto per i giovani under 35 residenti nelle regioni del Nord Italia. Anche quest’agevolazione è molto richiesta e consente di effettuare diversi investimenti con aiuti cospicui.
E se hai più di 35 anni? Se sei donna puoi usufruire del Bando ON: una misura davvero consistente che, sebbene dal 1° Luglio non presenta più il fondo perduto a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili, ammette comunque spese finanziabili a tasso zero fino al 90% dell’investimento.
E se vuoi comunque avviare la tua attività ma non rientri in alcun bando attivo disponibile? Beh, in quel caso, anche se non potrai usufruire di bandi con fondo perduto, puoi sempre avviare la tua attività con agevolazioni accessibili e finanziamenti su misura per te. Puoi ricorrere ai nostri servizi di microcredito e credito diretto che consentono l’accesso a finanziamenti (fino a 100.000€) in modo rapido e agevole e con tassi di interesse molto competitivi.
Aprire una palestra è un progetto concretizzabile in poco tempo con gli strumenti giusti e le vantaggiose opportunità di finanziamento a fondo perduto. Ma prima di strutturare un business plan vincente che possa ottenere l’ammissione ai bandi, è opportuno valutare lo strumento più efficace e adatto alla tua esigenza imprenditoriale. Il nostro studio ti affianca proprio in questo: dall’analisi della tua situazione alla scelta del contributo migliore alla preparazione di tutta la documentazione necessaria per realizzare davvero il tuo progetto!
