In un Paese come il nostro dove i giovani guardano sempre più spesso all’autoimprenditorialità come alternativa al lavoro dipendente, il bando Autoimpiego Centro-Nord Italia rappresenta un’ottima opportunità per iniziare. L’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il supporto di Invitalia, è pensato proprio per l’imprenditoria giovanile e mette a disposizione oltre 219 milioni di euro.
Autoimpiego Centro-Nord: a chi si rivolge?
Il bando Autoimpiego si rivolge a giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni ancora non compiuti che intendono avviare un’attività imprenditoriale nelle regioni di: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.
I soggetti beneficiari devono:
- essere in condizione di inattività;
- essere in condizione di inoccupazione o disoccupazione
- essere disoccupati che rientrano nel Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) o essere working poor.
Le iniziative imprenditoriali ammesse possono rientrare in qualsiasi settore economico ad eccezione di quello agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Possono riguardare l’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale o collettiva.
Quali sono le agevolazioni previste?
Sono previste diverse forme di agevolazione per l’imprenditoria giovanile:
- voucher a fondo perduto fino a 30.000 Euro. Elevabile a 40.000 Euro se l’acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti sia volto ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
- contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 Euro
- contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 Euro e 200.000 Euro.
Quali sono le spese ammissibili?
Le spese ammissibili riguardano:
- macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi per IT, licenze d’uso e sviluppo software, app, piattaforme digitali;
- immobilizzazioni immateriali (acquisizione di competenze per sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni);
- consulenze tecnico-specialistiche per soluzioni innovative di processo e di prodotto, prototipi, modelli, stampi e matrici, certificazioni ambientali ed energetiche.
Cosa serve per presentare domanda?
La domanda va presentata con in allegato il business plan e sarà oggetto di valutazione con attribuzione di punteggi.
Invitalia procederà alla verifica formale dei requisiti essenziali alla partecipazione. In una seconda fase, sarà valutato il merito progettuale: gli aspetti che saranno presi in considerazione sono la sostenibilità economica, ambientale e il potenziale reddito generato.
I criteri chiave di valutazione si fonderanno essenzialmente su:
- qualità del piano di impresa come descrizione, sostenibilità e mercato di riferimento;
- sostenibilità economico-finanziaria anche a lungo termines
- sostenibilità ambientale poichè si prediligono progetti a basso impatto ambientale;
Possono esserci, poi, degli elementi che consentono di ottenere punteggi premiali quali la partecipazione a percorsi formativi e di accompagnamento alla progettazione.
Come presentare domanda per il bando Autoimpiego?
La domanda potrà essere presentata a partire dal 15 ottobre attraverso l’area personale di Invitalia.
Sarà valutata entro 90 giorni di tempo ed essendo un tipo di bando a sportello, le richieste verranno esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo e fino ad esaurimento delle risorse.
I finanziamenti per l’imprenditoria giovanile come opportunità di rilancio dei territori.
L’imprenditoria giovanile è sempre più un laboratorio di idee e innovazione: dalle start-up digitali ai progetti green, fino alle imprese sociali, i giovani portano energia nuova e visione al tessuto economico. Le difficoltà di accesso al credito e la burocrazia restano ostacoli concreti che possono inibire il proliferare di idee imprenditoriali vincenti. In questo contesto, le misure di finanziamento diventano uno strumento per valorizzare sia la categoria ma anche le aree stesse di intervento dove si necessita di aiuti concreti per superare barriere territoriali.
Naturalmente, accedere agli incentivi soprattutto nei bandi a sportello può risultare complicato in quanto l’idea deve avere dell’ottimo potenziale e nessun elemento di valutazione può essere lasciato al caso. La figura del consulente assume, così, un ruolo chiave: può aiutarti nella valutazione puntuale di tutti i vari aspetti e nella redazione di un progetto convincente e attrattivo.
