Q uando si parla di incentivi per l’imprenditoria, spesso si pensa a piccoli contributi destinati a sostenere le spese iniziali di una nuova attività. Il bando ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero) segue una logica diversa: è uno strumento pensato per chi ha un progetto imprenditoriale strutturato, con investimenti significativi e una prospettiva di crescita nel medio-lungo periodo. Promosso da Invitalia, il bando sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese giovanili e femminili attraverso una combinazione di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, con una copertura che può arrivare fino al 90% delle spese ammissibili.
Un incentivo per progetti che guardano lontano
ON non nasce per finanziare iniziative imprenditoriali di piccola entità. Al contrario, è uno strumento adatto a chi deve sostenere investimenti rilevanti per avviare o sviluppare un’attività competitiva sul mercato.
Macchinari, attrezzature tecnologiche, impianti produttivi, opere murarie, software, brevetti, servizi specialistici e programmi di sviluppo aziendale possono rappresentare voci di spesa importanti. Grazie alla dimensione dell’agevolazione, il bando permette di affrontare questi investimenti senza dover reperire immediatamente l’intera liquidità necessaria.
L’obiettivo non è sostenere un’attività occasionale o un progetto destinato a rimanere di dimensioni ridotte, ma favorire la nascita di aziende capaci di creare occupazione, innovazione e valore economico sul territorio. Per questo motivo Invitalia valuta con attenzione il business plan, la sostenibilità economica dell’iniziativa e le competenze del team imprenditoriale.
In cosa consiste il bando ON?
Promosso da Invitalia per sostenere la creazione e la crescita di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile ed è attivo su tutto il territorio nazionale per finanziare progetti nei settori della produzione di beni, dei servizi, del commercio e del turismo.
Possono presentare domanda micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi o gruppi di persone fisiche che intendono costituire una nuova società.
Per essere ammissibile, la società deve essere composta per oltre il 50% sia in termini numerici sia di quote da donne di qualsiasi età e/o giovani tra i 18 e i 35 anni.
Possono essere finanziate le creazioni di nuove imprese, l’ampliamento di attività esistenti, la diversificazione della produzione, la trasformazione o innovazione delle imprese.
Quanto finanzia il bando?
Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda l‘entità delle agevolazioni. Il sostegno può coprire fino al 90% delle spese ammissibili attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero con rimborso fino a 10 anni.
Per le imprese costituite da meno di 36 mesi è previsto:
- contributo a fondo perduto fino al 20% di alcune categorie di investimento;
- contributo per il capitale circolante fino al 20% delle spese agevolabili.
Per le imprese tra 36 e 60 mesi:
- contributo a fondo perduto fino al 15% per specifiche spese di investimento;
- nessuna copertura del capitale circolante.
Ma è importante ricordare un’altra differenza sostanziale con gli altri bandi: la possibilità per le imprese costituite tra 36 e 60 mesi di utilizzare il contributo del bando ON per l’acquisto di immobili. La misura è prevista per le aziende del settore turismo e nella misura massima del 40%.
Come presentare la domanda?
La richiesta deve essere presentata online attraverso la piattaforma Invitalia. La valutazione avviene sulla base della qualità del progetto imprenditoriale, della sostenibilità economico-finanziaria e delle competenze del team proponente. Per aumentare le possibilità di successo è fondamentale predisporre un business plan dettagliato, un piano degli investimenti coerente, previsioni economiche realistiche e documentazioni tecniche e amministrative complete.
Un’opportunità da preparare con attenzione
Per accedere alle agevolazioni non basta presentare un’idea: occorre dimostrare la sostenibilità economica del progetto, la capacità di realizzarlo e le prospettive di sviluppo dell’impresa. Non si tratta di un bando che premia semplicemente una buona idea imprenditoriale: ciò che viene valutato è la capacità di trasformare quell’idea in un’impresa sostenibile, organizzata e in grado di generare risultati nel tempo.
Per questo motivo la fase di costruzione del business plan e della strategia finanziaria assume un ruolo decisivo. Un altro aspetto determinante riguarda la coerenza degli investimenti. Poiché il bando ON finanzia programmi di spesa importanti, ogni voce deve essere giustificata e collegata agli obiettivi aziendali. Macchinari, attrezzature, tecnologie, software o interventi strutturali devono rappresentare strumenti funzionali allo sviluppo dell’impresa e non semplici acquisti scollegati dalla strategia complessiva.
Grande attenzione viene posta anche alla sostenibilità economico-finanziaria del progetto. Le previsioni di fatturato, i costi operativi e i flussi finanziari devono essere realistici e supportati da dati concreti. Presentare stime troppo ottimistiche o prive di fondamento può compromettere la valutazione della proposta.
Infine, assumono un ruolo importante esperienze professionali, competenze tecniche, percorsi formativi e conoscenza del settore. Quando il programma di investimento raggiunge importi elevati, la capacità del team di gestire la crescita dell’impresa diventa infatti un fattore decisivo.
Il nostro studio per aiutarti nella tua grande idea di business
Proprio per la complessità della misura, molte imprese scelgono di affidarsi a professionisti specializzati nella finanza agevolata. Un supporto qualificato nella definizione del business plan, nella costruzione del piano economico-finanziario e nella predisposizione della documentazione può aumentare significativamente la qualità della candidatura e le possibilità di ottenere le agevolazioni. Inoltre, anche l’assistenza dedicata dopo l’eventuale concessione del finanziamento è una chiave strategica per poter concretizzare tutto il progetto e i suoi obiettivi.
Aggiornamento: dal 1° Luglio cambiano le regole, non più fondo perduto.
La misura del contributo a fondo perduto, purtroppo, non è più praticabile a causa dell’esaurimento totale dei fondi disponibili. Una domanda altissima di progetti che ha reso il bando ON un finanziamento solo a tasso a zero. Resta, però, l’elevata percentuale degli investimenti ammissibili: il 90% è totalmente finanziabile senza alcun interesse.
