Ottenere un finanziamento pubblico non è il traguardo finale, ma l’inizio di una fase altrettanto delicata: la gestione corretta delle risorse concesse. È proprio nel periodo successivo alla concessione che molte imprese incontrano difficoltà operative, amministrative e finanziarie che, se non gestite con attenzione, possono compromettere l’intero progetto. Nell’ottica della consulenza bandi e finanziamenti l’assistenza e il supporto dopo l’ottenimento delle risorse è anch’essa di per sè una fase cruciale pressochè simile a quella di preparazione per riuscire ad avere le concessioni.
Cosa succede dopo l’ottenimento di un finanziamento?
Finalmente la prima fase è finita: tutta la preparazione del business plan e della documentazione necessaria ai fini dell’ottenimento del (credito) finanziamento è andata a buon fine. Ma una volta ottenuto il provvedimento di concessione inizia il vero momento cruciale fatto di analisi, raccolta, gestione finanziaria e mantenimento dell’equilibrio ai fini di spendere correttamente l’importo erogato e realizzare gli obiettivi prefissati.
Innanzitutto bisogna leggere e interpretare correttamente l’atto ufficiale di concessione per capire l’importo e l’eventuale quota a saldo, i tempi di realizzazione del progetto, le modalità di rendicontazione e tutti gli obblighi del beneficiario.
Si passa poi alla pianificazione operativa del progetto finanziario: definizione delle attività da realizzare e delle spese da sostenere, coordinamento dell’impresa fornitori e consulenti. Un altro passo importante è la verifica delle spese ammissibili attraverso il controllo della spesa prevista dal bando e l’analisi dei fornitori per capire la loro rispondenza ai requisiti richiesti.
Si continua con la gestione dei flussi di cassa dove tenere attentamente sotto controllo i flussi di cassa reali dell’impresa, la pianificazione di anticipazioni e pagamenti ai fornitori, l’allineamento tra SAL, importi erogati e disponibilità finanziaria.
Di pari passo va tutta la raccolta della documentazione completa di ordini, contratti, bonifici, fatture seguendo pedissequamente le regole di archiviazione dell’ente finanziatore.
Infine gli Stato Avanzamento Lavori che rappresentano momenti chiave dove, spesso, si è sottoposti alla verifica delle attività e delle spese sostenute.
L’insieme di queste attività culmina nella rendicontazione finale che non dovrà assolutamente contenere errori o incongruenze che potrebbero causare riduzioni o revoche del contributo ottenuto. Si ricorda, inoltre, che anche dopo la conclusione del progetto, si può essere sottoposti a controlli e verifiche da parte dell’ente con possibili sopralluoghi o richieste di integrazione.
Sicuramente, poi, l’impresa dovrà in alcuni casi mantenere alcuni requisiti e precise condizioni previste dal finanziamento stesso.
Oltre l’erogazione del finanziamento: il consulente diventa la figura chiave.
Molti imprenditori pensano che, una volta ricevuto l’erogazione, il lavoro sia finito e che lo scopo di un consulente in finanza agevolata sia semplicemente accompagnarlo e guidarlo nell’ottenimento del credito. E, spesso, è proprio così che accade. Una volta ricevuto il contributo, l’imprenditore non riceve più alcuna assistenza sulla gestione ottimale del finanziamento e degli adempimenti amministrativi e burocratici.
Ma è proprio dopo l’erogazione che inizia la fase cruciale che riguarda i molteplici aspetti appena descritti ed è proprio in questo momento che il consulente deve garantire la sua presenza e il suo supporto in maniera costante e puntuale.
Una consulenza strutturata dopo la concessione non serve solo a “non sbagliare”, ma a mettere in sicurezza l’impresa. In tale ottica, una gestione efficace e portata avanti da professionisti del settore diventa un valore aggiunto. E il nostro studio ha proprio questo obiettivo: prepararsi per ottenere il finanziamento e assistere il cliente subito dopo in tutte le azioni chiavi da svolgere per concretizzare il progetto.
La gestione efficace post erogazione
Si possono raggruppare tutte le attività post erogazione in dopo in tre pilastri fondamentali:
- rispetto rigoroso delle regole del bando;
- gestione documentale puntuale;
- coerenza tra spese sostenute, flussi di cassa e tempistiche di erogazione.
Considerati tali aspetti cruciali su cui si basa tutto il percorso post erogazione, vediamo come nel concreto il nostro studio possa essere un elemento chiave per garantire efficienza, precisione e sicurezza ad un’attività imprenditoriale. Ci occupiamo di:
- Verifica e composizione della documentazione amministrativa: la documentazione richiesta in fase di rendicontazione è spesso complessa e tecnica. Un controllo superficiale e poco attento può portare a richieste di integrazione, ritardi nei SAL, riduzioni o revoche del contributo. Un consulente in questa fase, supervisionando e controllando può raccogliere i documenti in maniera completa e puntuale, riscontrare subito coerenza tra fatture, pagamenti e progetto approvato. Può inoltre predisporre correttamente i fascicoli amministrativi.
- Rispetto puntuale del bando e verifica delle spese ammissibili: non tutte le spese sono automaticamente ammissibili, anche se utili all’impresa. Dopo l’erogazione del finanziamento c’è necessità di confronto e coerenza tra le spese preventivate e gli investimenti pianificati con le tempistiche e le spese concrete da sostenere. Anche il controllo dell’adeguatezza dei fornitori è importante in modo da valutare puntualmente requisiti, preventivi e modalità di pagamento. Un’analisi ottimale e una pianificazione strutturata riducono drasticamente il rischio di spese non riconosciute in fase di controllo.
- Analisi dei flussi di cassa, SAL ed equilibri finanziari: aspetto critico da controllare pedissequamente al fine di evitare squilibri. In questa fase la gestione finanziaria deve essere eseguita a regola d’arte. I contributi ottenuti non arrivano subito e spesso sono legati a Stati di Avanzamento Lavori dove l’impresa potrebbe trovarsi ad anticipare spese proprie. L’analisi dei flussi di cassa reali con un allineamento preciso tra importo erogato, SAL e pagamento ai fornitori dovrebbe rappresentare l’obiettivo principale di questa fase. Il consulente può occuparsi di tale aspetto e può dare supporto nella definizione degli accordi economici e delle tempistiche al fine di evitare tensioni finanziarie che possono bloccare il progetto.
Il nostro valore aggiunto: un supporto che tutela l’impresa nel tempo.
Seguire l’impresa dopo la concessione significa assumersi una responsabilità concreta: fare in modo che il finanziamento non diventi un problema, ma un’opportunità reale di crescita. Una consulenza attenta e continuativa riduce il rischio di errori formali, tutela l’imprenditore nei confronti degli enti erogatori e rende il progetto solido e sostenibile a lungo termine.
Non abbandonare l’imprenditore ma seguirlo, supportarlo e garantirgli un’ottima consulenza anche dopo l’ottenimento del finanziamento è un valore chiave che ci consente di affiancare davvero chi ci sceglie e di realizzare concretamente ogni tipo di progetto.
