Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Come aprire un centro estetico: adempimenti e agevolazioni per avviare la tua attività.

Aprire un centro estetico in Italia rappresenta oggi una delle opportunità imprenditoriali più dinamiche nel settore del benessere. Il mercato italiano della cosmetica e dei servizi estetici continua a crescere, trainato dall’aumento della domanda di trattamenti professionali, dalla maggiore attenzione alla cura personale e dall’espansione di tecnologie avanzate utilizzate nei centri specializzati. Ma come aprire un centro estetico? Entrare in questo settore richiede una preparazione accurata: la normativa italiana prevede requisiti professionali ben definiti, standard igienico–sanitari rigorosi e una serie di adempimenti burocratici da seguire prima dell’apertura. Allo stesso tempo, il sistema nazionale offre numerose agevolazioni finanziarie, soprattutto per giovani e donne, che possono rendere più accessibile l’avvio dell’attività.

Requisiti per aprire un centro estetico

I requisiti per aprire un centro estetico possono essere di diversa natura. Quelli soggettivi riguardano le qualifiche del proprietario previste dalla normativa: può aprire un centro estetico solo un’estetista qualificata/o o se si assume un’estetista qualificata/o come responsabile tecnico.

I requisiti strutturali invece, riguardano il locale dove aprire l’attività: bisogna rispettare obbligatoriamente specifiche tecniche previste dalle normative comunali e regionali.

Queste possono riguardare il locale per la reception o sala d’attesa, l’area dedicata ai trattamenti, le cabine ben distinte per l’estetica di base e le apparecchiature, bagni e antibagni e spogliatoi.

Non meno importanti i requisiti igienici che riguardano la ventilazione naturale o meccanica, i pavimenti e le superfici lavabili, attrezzatura certificata CE, presenza di lavabi in ogni area operativa, rispetto delle norme ASL per la sterilizzazione degli strumenti.

Adempimenti burocratici e costi di apertura

Come per tutte le attività imprenditoriali, l’iter burocratico pressochè lo stesso: dallapertura della partita IVA alla SCIA, all’iscrizione al registro delle imprese alla registrazione all’INPS e INAIL.

Si aggiunge, però, la notifica sanitaria ASL che è obbligatoria per le attività soggette ai requisiti igienico-sanitari. Inoltre, possono essere previste autorizzazioni aggiuntive per le apparecchiature di estetica avanzata dove è necessaria la conformità alle normative tecniche e certificazioni specifiche.

Anche i costi di avviamento non sono irrilevanti. Possono oscillare tra i 20.000 e i 50.000 Euro per centri di piccole e medie dimensioni oppure fino a 100.000 Euro per un centro di alto livello. Bisogna considerare l’affitto del locale, la ristrutturazione e l’arredamento, le spese burocratiche e le assicurazioni come costi imprescindibili. Da non dimenticare quelli relativi alle conformità igienico-sanitarie che possono essere consistenti.

Si aggiungono, poi, i costi legati alle attrezzature professionali che variano in base alla tipologia e alle tecnologie scelte, nonchè quelli legati alle forniture di prodotti e cosmetici.

Agevolazioni per aprire un centro estetico

Per far fronte ad una spesa iniziale di proporzioni consistenti, naturalmente, un’agevolazione finanziaria potrebbe essere la soluzione ideale per aprire il tuo centro estetico.

Gli investimenti iniziali cospicui potrebbero essere fronteggiati con iniezioni di liquidità ottenibili da diverse opportunità di finanziamento. I bandi attivi a cui poter accedere per avviare la propria attività in cura della persona sono i seguenti:

  1. Bando Resto al Sud 2.0. Una misura concreta di ampia diffusione per le regioni del Sud Italia che finanzia l’avvio di microimprese, lavoro autonomo, freelance e attività libero-professionali. Gli importi possono arrivare a 50.000 Euro in presenza di determinate condizioni o coprire fino al 70% investimenti fino a 200.000 Euro. Le spese ammissibili possono riguardare attrezzature, beni strumentali, arredi, consulenze e anche corsi di formazione e marketing. Un’opportunità davvero interessante che potrebbe coprire buona parte dei costi di avviamento iniziale. Per approfondimenti ne abbiamo parlato qui.
  2. Bando Autoimpiego Centro – Nord. Alla pari del precedente bando, è una valida misura per incentivare l’avvio di nuove attività ma nelle regioni del Centro – Nord Italia. I voucher a fondo perduto possono arrivare a 40.000 Euro o coprire fino al 60% investimenti tra 120.000 e 200.000 Euro. Anche in questo caso possono essere acquistati macchinari, arredi, attrezzature e immobilizzazioni immateriali. Per approfondimenti, ne abbiamo parlato qui.
  3. Bando ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero. Un mix di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per imprese molto giovani. Una misura di finanziamento davvero cospicua in quanto gli investimenti ammissibili possono arrivare fino a 3.000.000 di Euro ed essere coperti fino al 90%. Questi possono riguardare anche l’acquisto di terreni e immobili e brevetti, licenze e marchi. Per approfondimenti, ne abbiamo parlato qui.
  4. Forme di finanziamento alternative. Per avviare la tua attività imprenditoriale, potrai comunque ricorrere alle forme di finanziamento rapide e accessibili quali microcredito o credito diretto. Quando non si possiedono i requisiti necessari per poter accedere a taluni bandi, queste rappresentano un’ottima forma di liquidità che ti consente di poter concretizzare il tuo progetto.

Non dimenticare, poi, le diverse opportunità regionali. Spesso sono offerti alcuni incentivi specifici per l’avvio di attività in particolari settore. Consulta sempre il sito regionale o comunale per restare aggiornato.

Consigli pratici per ottenere i finanziamenti

Per accedere ai bandi e aumentarne le possibilità di successo bisogna essere pronti e celeri nella redazione della documentazione e sottomissione dei progetti. Sicuramente bisognerà avere:

  • business plan solido: ricevere premialità nella sottomissione dei bandi è importantissimo e uno dei fattori determinanti è il business plan preciso, ben strutturato e che dimostri la solidità aziendale e la sostenibilità a lungo termine;
  • documentazione puntuale: tutto ciò che concerne l’azienda deve essere presentato in modo impeccabile al fine di superare tutti i controlli;
  • tempismo: molti bandi sono a sportello quindi ad esaurimento fondi, essere veloci nella sottomissione è una delle chiavi di successo.
  • consulenza specialistica di settore: un consulente che ti accompagni nella valutazione di tutti i bandi attivi consigliandoti quello più idonea, che ti guidi e ti affianchi nella redazione della documentazione per riuscire ad ottenere il finanziamento, è un aspetto cruciale quando si tratta di fare leva su queste opportunità strategiche.

In base al tuo progetto, potremmo aiutarti nell’analisi preliminare, nella valutazione dell’opportunità di finanziamento più adatta alle tue esigenze e in tutto l’iter burocratico per ottenerlo. Ma non solo! Supporto e guida anche dopo l’esito dell’agevolazione per aiutarti a realizzare il tuo progetto.


Contattaci e prenota una consulenza.

        RESTO AL SUD 2.0
        AVVIO IL 15/10/2025
        LEGGI DI PIÙ
        ×